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La lingua degli astri è musica e canto

Giuliana Conforto e Simona Marchini

 

“La lingua degli astri è Musica e Canto” scrive Giordano Bruno.

In Europa siamo divisi da diverse lingue e “uniti” da una moneta unica che dipende dal “feo tiranno” come lo chiamava Bruno. È il tempo lineare “unico”, il “pilastro” di un economia fondata sul debito per i popoli e sui profitti dei pochi che promulgano leggi, vendono armamenti e dirigono le finanze. La moneta unica – l’euro – ha i suoi vantaggi;  invece, il suo legame con il “feo tiranno” – il debito crescente – è l’assillo quotidiano, il “vincolo” che possiamo sciogliere perché è falso e contro natura. 

È la coscienza umana che rende reale ciò che osserva, riconosce la fisica quantica, “dimenticando” un fatto: nessuno osserva il tempo lineare. Questo ultimo è solo una convenzione utile per gli orari dei treni o dei voli, gli appuntamenti, ecc. Ma… quale legge di natura stabilisce il vincolo tra il tempo lineare e il debito, fatto dalle grandi banche e scaricato sulle spalle dei popoli? Nessuna. 

La dipendenza dal “feo tiranno” in una natura che si rigenera sempre non esiste affatto (vedi L’Eresia di Giordano Bruno). Tale dipendenza è creata da una “conoscenza” che domina le menti umane da millenni. Il potere temporale non è solo quello del Vaticano che ora predica la pace e, si badi bene, non il disarmo. Il potere temporale è alla base di qualsiasi disciplina, dalle scienze naturali a quelle umane, include una storia tutta da rivedere, distorta dal credo indiscusso nel testo “sacro”, la Bibbia o Antico Testamento.

Non c’è creazione nella Bibbia, sostengono Mauro Biglino e vari altri autori prima di lui. Tra questi anche io. L’ho scritto una prima volta nel mio libro Universo Organico, oggi esaurito e presto ristampato in una nuova edizione, e l’ho ripetuto nel mio libro Baby Sun Revelation. Il mondo è afflitto da una dominazione aliena o meglio alienante, una “conoscenza” basata sul vincolo di ogni disciplina al “feo tiranno”. Tale “conoscenza” è la base di una politica mondiale, sempre pronta a scatenare guerre e conflitti, utili a conservare il business più proficuo del pianeta, la produzione di armi e l’uso della forza per controllare i popoli. Oggi abbiamo gli strumenti per capire che tale “conoscenza” è solo un castello di carte che può crollare da un momento all’altro. La coscienza è fatta di emozioni e sensazioni che uniscono i popoli nel crescente bisogno di un rinnovamento pacifico e profondo, di un’innovazione pratica dell’industria che, così com’è, “cresce” a costo di inquinamenti e di prodotti che non comportano il bene comune.

Serve un’altra Europa, cosciente del proprio spessore culturale e disposta a interrogarsi sulla “conoscenza” mercantile e selvaggia cui ha dato credito e da cui perciò dipende. Oggi il papa si dichiara disposto a riabilitare Giordano Bruno. Se lo facesse davvero e non solo per apparire buono, dovrebbe dire perché il papato lo ha condannato a morte. Per chi come me ha amato e ammirato le tesi di Bruno il perché è evidente. Il papato si è appropriato della comunione con l’eternità, proclama tuttora il suo diritto “divino” di comunicare e/o di scomunicare.

Per Giordano Bruno la comunione è la Vita, la Forza che anima e unisce infiniti mondi intelligenti, una  dote naturale di tutti gli organismi, inclusa la biosfera che ci ospita tutti. Riabilitare Giordano Bruno in modo serio significherebbe ammettere che il papato si è appropriato della comunione con l’eternità, “grazie” alla quale ha diretto la politica di tutti i governi del mondo.

Se la VITA è una Forza cosmica che comunica con tutti come ormai sentiamo in tanti, la VITA non ha bisogno di rappresentanti privilegiati. Non solo. Possiamo anche comprendere il significato della vita biologica e della morte. 

“Morire è come spogliarsi di un abito” afferma Giordano Bruno. “La morte è un dissolversi dei vincoli tra il corpo fisico, composto di atomi, e il corpo diafano e sostanziale, composto di vera LUCE…” 

“La vera LUCE è Musica, ben sapevano i pitagorici” aggiunge Giordano Bruno che praticava l’Arte della MEMORIA COSMICA e perciò non si limitava a quella memoria breve e distorta che tuttora consente a un potere incapace e impotente di gestire la miseria dei popoli.

Un’altra Europa, dotata di COSCIENZA, può cambiare la politica mondiale, liberare tutti i popoli dalla dipendenza del mercato e riconoscere le infinite risorse del genere umano, la creatività e l’innovazione che possono “riportare il mondo al suo antico volto” come scrive Giordano Bruno. Prima dell’occupazione aliena, avvenuta circa 5500 anni fa, le popolazioni non avevano confini né difese contro il “nemico”. Lo testimoniano molti ritrovamenti archeologici. La COSCIENZA ci può liberare da una “conoscenza”  arrogante e ignorante che nega l’Intelligenza della Vita. La realtà non è quella che ci mostra la scienza meccanicista, né quella che ci insegnano a scuola. Il 99% della massa calcolata è invisibile con effetti profondi e molto celeri su quella visibile, effetti di cui nessuno parla in TV.

“Credere solo a ciò che è visibile nello spazio e nel tempo è stupidità manifesta” dice Bruno che spesso usa la poesia per esprimere la Magia Naturale connessa a tutte le cose, corpi e cervelli umani inclusi. Questi comunicano e operano secondo canoni perenni che hanno espresso bellezza, saggezza e armonia nel corso di tutta la storia, i canoni della REALTA’ REALE – l’Infinito Universo et uno – che comprende infiniti mondi intelligenti, non è la matrix osservata da occhi, telescopi e sonde spaziali. 

Musica e Canto sono un tributo a Giordano Bruno e un contributo utile alla sfida del “feo tiranno” – il tempo lineare unico – senza lotte o sterili manifestazioni. La consapevolezza di essere immersi in una realtà virtuale – una matrix – oggi si può coniugare con la coscienza di sempre, espressa da tutti i grandi saggi della storia. L’umanità cosciente della propria immortalità può testimoniare che il “tiranno” non esiste affatto e liberarsi con gioia, trasparenza e felicità da un inganno millenario del quale siamo in fondo tutti responsabili.

Un VENTO possente oggi soffia sulla superficie della terra e spinge le menti umane oltre le loro vecchie frontiere del pensiero dominante. Molti Lo sentono e sentono anche che “non c’è nazione, non c’è nessuno da uccidere e per cui morire, non c’è religione”, come cantava John Lennon. Il VENTO è la coscienza – etica naturale – di cui i media non parlano ed è molto più diffusa della corruzione e della criminalità di cui invece parlano. La coscienza è legata alla volontà di realizzare il sogno, un mondo senza confini né limiti. Pure quelli delle risorse sono falsi, dovuti al credo nel “feo tiranno”. La scienza riconosce le immani energie contenute nel “vuoto” che permea ogni corpo, ma… non le sa usare. L’umanità le ha sempre manifestate nell’arte, nella musica, nell’amore. 

La volontà di contribuire a un’era di prosperità, si esprime in pratica e nei fatti in quel VENTO di rinnovamento che travolge tutti i limiti, svelando la loro falsità. Roma – la caput mundi che ha coltivato il motto antico “divide et impera” – può essere il rovescio di ciò che ha finora rappresentato. ROMA può divenire AMOR e comunicare con il linguaggio universale: la MUSICA. 

Oh AMORE, che mi fa discernere la verità superiore,
apre le porte di diamante e nere,
consente al mio vero Sé di penetrare i miei occhi;
Egli è nato per vedere, vivere e sostenere, Egli ha regno eterno.

L’AMORE mostra quanto di paradiso e di inferno
c’è sulla Terra; rende le immagini apparenti reali,
raccoglie le forze e, puntando dritto come una freccia,
ferisce e riempie il cuore, svelando il vero Sé …

Causa, Uno e Principio eterno da cui l’Essere,
la Vita infinita e tutti i Moti dipendono,
l’AMORE è diffuso ovunque, ha lunghezza, larghezza
e profondità come dicono, è in terra e in cielo…

Giordano Bruno 

(una parte del poema di Bruno dedicato all’Amore, inserito nei suoi libri, De la Causa, Principio et Uno e Gli Eroici Furori) 
Tutte le poesie di Giordano Bruno sono riportate nel mio libro L’Eresia di Giordano Bruno

 

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