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La resurrezione è un miracolo? Non è detto…

La nostra postura eretta non c’è durante il sonno. Che cosa erige il corpo umano durante la veglia?
Forse una relazione “segreta” tra le nostre cellule stellari – astrociti – che compongono la nostra Materia Bianca e il flusso dei bosoni Z, emessi dal Cristallo al centro della Terra. Citato da artisti e saggi come il Fiume della Vita, questo flusso può spiegare quel processo “proibito” che ha avuto diversi nomi nel corso della storia:
1- resurrezione del corpo
2- alchimia organica
3 – fusione nucleare fredda

Il primo è un “miracolo” riservato a “dio”, Gesù Cristo che non ha mai detto di esserlo, il secondo è suggerito dagli eretici, perseguitati dalla chiesa, e il terzo da scienziati invisi alle accademie. Alla base di tale rigetto “istituzionale” c’è la convinzione subconscia che la materia sia fatta di piccole palline ovvero mattoncini organizzati dal “Grande Architetto” e c’è l’ignoranza della loro reale natura: il doppio movimento centrifugo e centripeto suggerito dalle filosofie orientali e disegnato nel libro Chimica Occulta scritto da A. Besant e e C. Leadbeather. Velocissimi, copiosissimi e onnipresenti, i bosoni vettoriali (W+ ,Z, W-) sono stati rivelati al CERN nel 1973 e sono i messaggeri della Forza che i fisici chiamano “Elettrodebole”. Questi tre tipi di bosoni sono 100 miliardi di volte più copiosi dei protoni e possono comporre corpi simili a quelli umani, corpi “sovrannaturali” nel senso che sono liberi, indipendenti dallo spazio, dal tempo e pure liberi dalla gravità.

Molti artisti li hanno infatti dipinti con le ali, altri li hanno chiamati angeli, pochi sanno che i corpi umani hanno intime relazioni con i bosoni che sono velocissimi e copiosissimi.
E se le nostre relazioni con i bosoni fossero le intuizioni felici, le sensazioni fugaci, quegli attimi fuggenti in cui percepiamo profonde verità?

Comunque i tre bosoni vettoriali – messaggeri della Forza elettrodebole, sono in comunione perenne con le 12 antiparticelle e le 12 particelle del Modello Standard, tutte indipendenti dalla gravità (fig. 39a).
E allora perché noi sentiamo il peso, la gravità, la fatica? Perché siamo obbligati a lavorare con il sudore della fronte e, se donne, pure a partorire con dolore?  Perché la materia è fatta di moti centrifughi e centripeti, i primi, generati dal “debole” e i secondi dal “forte”. I primi percepiti come fratellanza, unità e gioia e, i secondi, come rabbia, lotta contro… controllo. La Saga di Guerre Stellari lo aveva anticipato… E’ stupido lottare contro i forti, perché li fa diventare più forti. Tutto l’universo sta ora accelerando l’espansione e quindi vincendo l’attrazione di gravità che finora abbiamo creduto universale e onnipresente sia piccolo sia nel grande. Le teorie delle Stringe hanno dimostrato invece che l’attrazione di gravità dipende dallo stato confinato dei nostri nuclei, dal fatto che usiamo più il forte che confina e separa e meno il debole che che espande e unisce.
Il forte si vede fuori nella rabbia e nella paura, nei controlli che predominano, mentre il debole si sente dentro come bisogno di amore, giustizia e verità. Siamo in un Gioco Cosmico e di fronte a un evento epocale, che può sconvolgere la vetusta e inutile lotta tra bene e male e invece discernere il bene dal male. Siamo di fronte a un bivio, a una scelta epocale. La prima, quella della lotta, è durata millenni con i risultati tragici che ben conosciamo. L’altra ispira un cambiamento profondo che dipende da chi auspica il cambiamento.

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