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LA RIVOLUZIONE ORGANICA

L’essere umano ama la pace, vuole felicità, benessere, armonia, gioia, libertà. Perché finora ha ottenuto il contrario di tutto ciò che vuole? Perché è vittima di un tiranno invisibile, il suo stesso intelletto. L’intelletto crede nelle potenza delle idee, si impegna e combatte affinché queste vincano, siano elette e riconosciute dagli altri e non si rende conto che le idee non servono a cambiare il mondo. Le idee sono come gli antichi dei dell’Olimpo che litigano e non cambiano nulla, perché sono di una parte contro l’altra. La battaglia delle idee, così cara ai politici, è la palese dimostrazione della loro impotenza. Idea è qualsiasi dio, ideologia politica o anche teoria. Credere nelle idee è come essere sordi, ignorare la voce della coscienza che è l’unità e la comunione di ogni singolo individuo con il tutto. Siamo tutti parte di un Organismo Vivente che comprende terra ed umanità. L’Organismo è oggi in repentina e profonda evoluzione. La coscienza di sé serve per uscire dalla trappola dell’impotenza e diventare il protagonista di una nuova era. Gli eventi politici sono parte dell’inganno che tende a nascondere quello che sta succedendo. E’ la rivoluzione organica, la fine di un’era dominata da una luce falsa, quella elettromagnetica e l’inizio di una nuova era che svela la nostra umana immortalità ed il vincolo eterno ed indissolubile con l’intero Universo Organico, con la Forza, la Vita.

Buona parte dell’umanità oggi sente verità non dette in TV; vuole pace, giustizia, trasparenza, sincerità, rispetto, libertà da qualsiasi dipendenza. Sono i prodromi della rivoluzione organica, l’evidenza che la Terra è un Essere Vivente di cui noi umani siamo in potenza cellule. I segnali sono molti. La forma della superficie che cambia, tempeste e cicloni ovunque, ghiacci che si sciolgono con rapidità crescente, il riscaldamento globale che avanza, la probabile era glaciale che si può innescare all’improvviso, il grande terromoto nel Sud-Est asiatico del quale già non si parla più. Quel terremoto ha spostato l’asse terrestre; il fatto è stato liquidato con un intervento in TV del premio Nobel C. Rubbia il quale ha spiegato che l’asse terrestre cambia in 19 anni tanto quanto è cambiato, con il terremoto, in pochi minuti e che quindi non c’era da preoccuparsi. E’ giusto non preoccuparsi, ma occuparsi e riconoscere la natura degli eventi si. Un’azione in pochi minuti non è la stessa azione che dura molti anni. I fisici sanno che l’azione conivolge l’energia ed il tempo e che le unità di azione sono i quanti. Il terremoto è stato un salto quantico dell’asse e chi si ricorda che il tempo e cioè il giorno dipende dall’asse di rotazione o spin può capire che il salto quantico ha cambiato lo spin della Terra. Quel terremoto è stato un primo segnale dell’allineamento degli spin tra la superficie della Terra ed il suo “cuore” interno, forse il primo di una serie di eventi che sveleranno la verità: tutta la Terra è viva e composta da vari mondi intelligenti.

La Terra è viva, intelligente e sta rinascendo a nuova vita; i “disastri” come lo tsunami sono prevedibili.

La “nuova Terra” sconvolge la superficie della vecchia, così come un uomo nuovo sconvolge il vecchio, attaccato alle sue abitudini, a vivere nella paura della morte e a delegare la gestione del mondo a chi dice di saperlo fare. I fatti dimostrano che nessun regime “democratico” o ha mai eliminato le ingiustizie, la fame e la divisione lacerante tra i pochi ricchi e i tanti poveri. Anche il Sole è in fermento e in evoluzione, come provano le sue tempeste magnetiche. La verità è che siamo alla fine di una vecchia era ed all’inizio di una nuova, in cui scompare il “potere” che ha calpestato il pianeta senza rispetto per la sua bellezza e senza riguardo per le sue risorse. 
E’ l’evoluzione della coscienza umana, l’evidenza che la “realtà” cambia se cambia la coscienza del suo osservatore che partecipa alla realtà stessa. Leggi, città, nazioni, istituzioni politiche e sociali sono il risultato della concezione che l’uomo ha di se stesso. Per millenni questa concezione è rimasta invariata, divisa tra due ruoli di base, gli oppressi e gli oppressori, le vittime ed i carnefici: la Vita ci offre l’Energia per uscire da questi solchi, “obbligati” da millenni di menzogne. 
Siamo tutti tutto, buoni e cattivi, deboli e forti. 
Ci serve il coraggio della verità interiore, l’abbandono del falso “buonismo” che rende putride le piaghe sociali. L’umanità soffre ed il malessere cresce ovunque. A destra ed a sinistra, la politica è disorientata, spaventata degli eventi in corso; non sa che fare, cerca soluzioni all’interno della vecchia logica, pronta ad una politica di compromessi, ad indicare colpevoli ed a credersi innocente, a lottare da un lato ed a coltivare il suo orticello dall’altro. Chi ha il coraggio di riconoscere la verità e cioè che siamo tutti responsabili del vecchio mondo, imbocca la “via”, l’azione trasparente e coerente con la vera volontà comune, armonia, benessere, prosperità, amicizia. 
Ogni essere umano può oggi vivere e organizzarsi in modo nuovo, realizzare i propri sogni e soddisfare i propri bisogni, accrescere la qualità della sua vita. Può liberarsi da obblighi insani che rendono infelice lui e chi lo circonda. La Vita è Energia viva, intelligente ed abbondante, a disposizione di chi La sa amare e rispettare.
L’Energia vitale oggi sta crescendo. 
Perciò l’utopia oggi è possibile. L’armonia tra gli uomini può diventare reale perché ciascuno può divenire libero e cosciente di sé, se vuole; può esprimere tutte le potenzialità che la Vita gli ha dato e non solo quella piccola misera porzione che gli serve a condurre una vita di stenti, di alleanze e/o contratti infelici, non ultimo quello più comune, il matrimonio.
Un sogno? No, ciò che sta succedendo. I “potenti” del primo mondo sono sempre più isolati dalle masse e sempre più divisi tra loro; non hanno più le “certezze” di una volta, dirigono un’economia in sfacelo, insostenibile sotto molti punti di vista. 
Un organismo sano si auto sostiene; è capace di procurarsi nutrienti, mezzi e strumenti necessari alla sua salute e al suo benessere. E’ evidente che il vecchio mondo è un organismo molto malato. Le sue sacche di miseria ed i suoi tanti schiavi sono i sintomi del “male” che lo affligge, la mente meccanica duale che crede alla falsa divisione tra bene e male, ai “buoni” e democratici che ci difendono ed ai “cattivi” che credono di risolvere i problemi con armi ed eserciti. La crisi è evidente, galoppante e non solo economica; è una crisi culturale profonda, un dissesto dell’ambiente naturale che i “potenti” non sanno come gestire. Il modo per rimettere in sesto l’economia del vecchio mondo è la guerra che rifocilla l’industria bellica e dà enormi profitti a pochi, fame, dolore e miseria a tanti. I “potenti” non sono affatto liberi, ma schiavi del mercato globale e delle sue industrie trainanti. Ormai lo abbiamo capito.
La disubbidienza civile è il minimo che può fare l’umanità sana, stufa di arricchire le borse dei “potenti”. Può fare ancora di più, come ad esempio ritirare i propri fondi da finanziamenti alle industrie belliche, investire su se stessi, per sviluppare quell’enorme “capitale” personale che è l’insieme delle proprie risorse e capacità, sviluppare attività che servono al benessere e alla prosperità di tutti, abbandonare quelle che creano dipendenza e sofferenza. 
Il vecchio mondo è quasi sempre un furto organizzato; il più grave è il furto della fiducia in se stessi, compiuto dall’educazione che condiziona la tenera psiche dei bambini e rende impossibile la fratellanza tra gli adulti, la vera ricchezza che nessuno Impero potrebbe espropriare. La divisione tra gli uomini è la fonte di maggiore reddito per l’Impero. Serve l’unione, quella vera, che non è la difesa da un “nemico” inesistente o inventato, ma quella che nasce dalla coscienza di essere tutti parte di un unico Essere Organico Eterno.

Non è possibile il bene di pochi se non c’è quello di tutti. Solo l’intelletto lineare o mente meccanica duale può credere che il mondo può continuare così con 60 milioni di morti per fame ogni anno, sofferenze e miseria per altri miliardi e risvegliarsi a pietà solo quando uno dei nostri è colpito dai terroristi. Il consigliere scientifico di Blair è stato rimosso dal suo incarico perché ha fatto notare che il riscaldamento globale è molto più grave del terrorismo… Molti si aspettano la fine del mondo nel 2012, perché credono ai calendari Maya. Anche se fossero veri, dovremmo aggiornarci e sapere che Gesù Cristo è nato 6 anni prima dell’anno zero. Non siamo quindi nel 2005, ma nel 2011. Siamo nella fase della rivoluzione organica… 
La Vita oggi interviene, rinnovando il mondo; come? Rinnovando se stessa, morendo e risorgendo dalle sue stesse ceneri, come la fenice. E’ la “renovatio mundi”, prevista da Giordano Bruno, la morte della mente umana automatica e della sua “conoscenza” falsa, e la rinascita della coscienza che sente e vive la vera natura dell’uomo e dell’universo: l’unità organica, la vera indissolubile comunione di ogni singolo essere con il tutto. E’ una rivoluzione senza precedenti per il pianeta, la rivelazione che siamo i protagonisti della storia.

La rivoluzione organica è in atto e chi ha capito che i “potenti” sono impotenti a cambiare il mondo, può partecipare… Basta rimboccarsi le maniche, operare e ricominciare da cinque… Perché cinque? Perché cinque sono i sensi finora attivati e, per la nuova era, abbiamo bisogno del sesto, coscienza di noi stessi ed azioni coerenti per soddisfare i nostri bisogni senza più sperare nell’opera pia di chi non può e non vuole dare ciò che nemmeno riesce ad immaginare… La rivoluzione organica è pacifica e pratica, basata su un’informazione sana e trasparente e non più una che agita il panico, muove a pietà, si commuove per un attimo e poi torna a fare il servo del sistema…
  
*Il principio di indterminazione di Heisenberg, alla base della fisica quantica

Articolo scritto il 19 febbraio 2005

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