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ALLARME AMBIENTE

(tratto dalla terza edizione del libro UNIVERSO ORGANICO e l’utopia reale)
ll cuore cristallino della Terra
Il cuore della Terra, il core, è un unico Cristallo che ruota più veloce del resto del pianeta. La scoperta è recente e riconosciuta all’unanimità. Negli ultimi dieci anni, il Cristallo è cresciuto in dimensioni e forse anche in temperatura. Negli stessi ultimi dieci anni l’universo visibile ha accelerato la sua espansione e la superficie terrestre si è riscaldata, soprattutto ai poli. La biosfera, il mondo dove viviamo, è una pellicola sferica, con uno spessore massimo di 60 km, pari all’1% del raggio terrestre. Del restante 99% manca l’osservazione diretta e la composizione chimica è frutto di ipotesi oggi, in parte, smentite. Il core forse non è metallico come è scritto nei testi. Dallo studio dei sismi si sa che l’interno è suddiviso in strati sferici che circondano il Cristallo centrale, poco più piccolo della luna e molto più denso della biosfera. Se strati interni e Cristallo sono composti rispettivamente di materia oscura e di energia oscura, il 99% della Terra è sovrannaturale e legato alla biosfera, naturale, dal campo nucleare debole: è la risorsa infinita, l’energia vitale che sta rigenerando la Terra e che tutti ignorano…
 

Negato fino a poco tempo fa, il riscaldamento globale, il global warming, occupa oggi le pagine dei quotidiani e i commenti allarmati dei TG, diurni e notturni. Nel quarto rapporto Ipcc, il consesso di 2500 climatologi di 160 paesi, riunitosi a Parigi nel febbraio 2007, ha confermato che al 95%, le cause sono di origine umana, dovute ai gas serra prodotti dal nostro stesso sviluppo. 
In questa occasione i climatologi hanno dipinto scenari apocalittici che si produrranno nell’arco di cinquanta o cent’anni, in tempi tanto lunghi da lasciare indifferenti le genti, con problemi urgenti e una vita media molto più breve.
Il “colpevole” è l’effetto serra secondo le loro conclusioni, dipendenti dal fatto però che non hanno trovato altre cause apparenti. Ciò evidenzia la loro ignoranza delle cause, la loro cecità dell’interno della terra e la loro reticenza nell’ammetterla. Il riscaldamento globale Ë visibile anche sugli altri pianeti del sistema solare: si stanno sciogliendo le calotte polari su Marte e persino su Plutone. Sulla Terra ci sono già state alte concentrazioni di anidride carbonica, in epoche remote e di certo non hanno avuto allora origine industriale. Sono questi due semplici indizi che prescindono dall’imputato principale, l’effetto serra, e indicano l’esistenza di ben altre cause che hanno un carattere universale e tale da superare i limiti di tempo e di spazio. Le cause sono le forze naturali, tutte le forze, inclusa la forza nucleare debole che per una strana ipnosi collettiva tutti o quasi gli scienziati trascurano. 
L’inquinamento dello sviluppo industriale Ë indubbio, ma un’analisi seria non può limitarsi a sbattere il mostro, l’effetto serra, in prima pagina. Di fatto, anche nel corso del convegno a Parigi sono state espresse varie perplessità, molti pareri contrari, ma l’allarme ha prevalso e oggi tutti i periodici riportano a gran voce il problema “effetto serrra” e le possibili soluzioni per risolverlo. Così interpretato il rapporto Ipcc serve, da un lato, a suscitare panico e, dall’altro, a rinnovare il mercato. E’ anche un ottimo modo per aizzare i buoni ambientalisti contro i cattivi governanti e creare i soliti due partiti e conflitti a tutti i livelli. 
Se ci fosse la volontà di risolvere il problema inquinamento, sarebbe ovvio un abbandono progressivo dell’attuale modello di sviluppo, ad alta concentrazione urbana e industriale, e la progressiva diffusione sul territorio, in armonia con l’ambiente e in sintonia con l’uso appropriato delle sue risorse. Soluzione ancora più facile sarebbe un’organizzazione sociale, basata non sulla famiglia mono nucleare, dispersiva, infelice e incapace di auto sostenersi, ma una fondata su gruppi che si amano e si rispettano. La volontà però non c’Ë ancora e non solo per la solita politica del sistema che ormai conosciamo bene. Seppure nella confusione dei dati, è evidente che i cambiamenti sono ben più profondi di quelli provocati dal semplice effetto serra e sono anche liberatori. Svelano gli inganni provocati dalla manipolazione dell’informazione, una “conoscenza” che è Ë grossolana ignoranza. Da notare che insieme al tanto temuto global warming si associa un altro fenomeno, il global dimming, la diminuzione della radiazione solare che arriva sulla Terra. E’ stata confermata anche la sua entità pari al 22%, in trent’anni. Trascurando il campo debole, la scienza ufficiale slega questi due fenomeni tra loro. L’ultimo rapporto Ipcc assolve persino gli aerosol e le scie degli aerei che inquinano l’atmosfera, perché sarebbero, sì, responsabili del global dimming, ma utili a ridurre l’effetto serra, il nuovo “nemico” e quindi il global warming. Nessuno dei convenuti, per quel che è trasparso finora , sospetta che i due fenomeni siano invece legati l’uno all’altro e legati ala rivelazione del vero Sole, il Cristallo al centro della Terra. Il vero Sole c’è sempre stato. La crescente intensità della vera Luce, del Messaggio o Forza, che il vero Sole emette potrebbe non essere una catastrofe, come testimonia il mio libro UNIVERSO ORGANICO e l’utopia reale
La vera catastrofe Ë cognitiva. E’ il collasso di una “conoscenza” che ignora la Forza più possente dell’Universo, la Vita che agli strumenti appare debole e agli esseri umani sensibili sussurra verità.
I due fenomeni, global warming e global dimming, si spiegano in modo semplice. La Forza è energia nucleare dolce, è l’energia vitale che sta rivitalizzando tutta la materia nucleare che compone la superficie visibile della Terra e anche quelle degli altri pianeti. La Forza non ha confini né limiti. L’effetto della sua nuova e prorompente energia è una nuova fase nucleare della materia che compone tutto l’ambiente e anche quel particolare ambiente che è la materia organica che compone i corpi umani. E’ il processo naturale, passato alla storia come miracolo: è la resurrezione del corpo, sia quelli umani che quello dell’ambiente, l’intera biosfera. E’ il processo che, a un momento critico, implicherà l’evento già molte volte annunciato: il buio temporaneo della luce solare, il preludio alla rinascita (La Rinascita – Cap. 12). La “conoscenza” non lo sa. Le menti umane, anche quelle scientifiche, sono state inchiodate ad un’idea falsa: l’immutabilità della materia nucleare. Il paradosso vuole che la fisica oggi sa che la materia nucleare può cambiare, ma non si spiega come e perché; perciò chiama “misteriosi” i tanti fenomeni che dimostrano come l’energia non manchi affatto (Il “problema” energetico – Cap. 7). La biosfera oggi si si sta scaldando con il dolce “vento” di Primavera che soffia al suo interno. Il “vento” è il campo debole che sussurra verità. E’ la fine del potere e l’inizio della libertà, dell’utopia reale.
L’evento, il buio temporaneo della luce solare, potrebbe avvenire ben prima del fatidico 2012, l’anno fissato dai calendari Maya. Ai primi del 2007, il “viaggio” verso la nuova fase della materia nucleare ha già superato varie tappe che hanno cambiato non solo il clima atmosferico, ma anche quello politico, umano e sociale. 
Il debole sta facendo lievitare la “pasta” che ci compone, la materia nucleare, e così cambia tutto, cambiano anche le leggi fisiche che finora abbiamo chiamato “naturali”. Di conseguenza modelli climatici e calendari di qualsiasi genere non valgono più perché anche il ritmo del tempo cambia. Non solo. Molte vecchie specie biologiche si stanno estinguendo e altre, nuove, stanno comparendo. 
L’intero ecosistema sta cambiando e non Ë una catastrofe. E’ un’opportunità per scegliere. E’ che si stanno creando due diversi mondi, due diversi modi di interpretare gli eventi. Si parla tanto di riscaldamento globale perché così il sistema risolve il suo problema millenario, quello di trovare sempre il “nemico”, il “colpevole” al quale attribuire la responsabilità e così non riconoscere le proprie. 
E’è anche possibile che la fanfara sul terrorismo e le guerre preventive stia per tramontare o per frammentarsi tra i vari paesi alleati, in modo da spartire le spese dei conflitti tra tutti i paesi “civili”. Il problema è che così tramonta l’interesse delle genti per il vecchio “nemico”, l’integralismo islamico. Ed ecco che all’orizzonte deve sorgere quello che suscita un nuovo panico, il cambiamento climatico. 
Il sistema politico si accinge a “combatterlo” vendendo nuova tecnologia a basso impatto ambientale, in sostituzione di quella vecchia. Sempre pronti a erogare nuove leggi, i governi si sono accorti della dipendenza dal petrolio solo di recente e hanno varato piani energetici che prendono si alcuni rimedi, ma non eliminano gli enormi sprechi di energia di questo mondo. Sono la produzione di armi e droghe, i mezzi con i quali il “civile” occidente favorisce il massacro dei popoli “in via di sviluppo” e così si garantisce la vendita dei suoi beni, le armi che fanno male. E’ il sistema che ha vita breve e la sua corruzione in tutti i campi lo denuncia. E’ giunto il tempo di assumere le nostre responsabilità. 

Articolo scritto il 14 marzo 2006

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