Home / articoli / Un gioco per realizzare l’utopia

Un gioco per realizzare l’utopia

Vi propongo un gioco. Diciamo pane al pane e vino al vino? E’ facile. Basta cercare la relazione tra parole e fatti. Le elezioni servono a scegliere i capi, con interviste, dibattiti tra politici e giornalisti abili nelle parole. C’è relazione tra elezioni e democrazia? No, secondo me. Democrazia implica la sovranità popolare, teocrazia quella di Dio. Sono i due tipi di governo che oggi si combattono e non solo a parole purtroppo. Quelli così detti democratici, non soddisfano però i bisogni dei popoli, né possono farlo. Non sono liberi; dipendono da banche private, monopoli, finanze e politiche mondiali che li sovrastano. E quelli teocratici? Mah, la sovranità non è di “dio”, ma delle chiese che lo dipingono in modo inverosimile. Il Dio che ha creato il tutto, un universo con cento miliardi di galassie, ciascuna con cento miliardi di stelle e, su questa terra, miliardi di specie biologiche, non può aver bisogno degli embrioni umani, come credono i cattolici, né può avere per nemici gli infedeli, come credono i musulmani. Democrazia e teocrazia sono parole vane. Cambiamo pagina. Siamo senza il gas della Russia. Di crisi energetica si parla da almeno 40 anni. La soluzione più semplice era diversificare le fonti di energia. Cosa è stato fatto a proposito dai vari governi da allora? Niente o quasi. Alcuni parlano di nuovo di nucleare forte, ben sapendo gli enormi costi di produzione, di demolizione e la pesante eredità radioattiva che si lascerebbe alle generazioni future per millenni. Quasi tutti ignorano l’esistenza del nucleare debole. Oggi ci sono scoperte, innovazioni tecnologiche, soluzioni economiche che emergono proprio da questa forza che non è affatto debole, unisce tutti e tutto e dimostra la vacuità della lotta e della competizione. Forte e debole sono parole vane, anche dal punto di vista scientifico*. La prosperità per tutti è possibile. Le stesse scoperte sconvolgono scienze, medicina, religioni e ovviamente politica; dimostrano l’inutilità di costosi progetti ed indicano invece il vero progresso che unisce genialità, professionalità e, guarda caso, la stessa forza nucleare debole. Ci sono altre grosse novità. Il 1 novembre 2005 le oscillazioni dell’asse terrestre sono cambiate all’improvviso; dal 18 gennaio 2006, c’è una strana anomalia dello spin della terra*. Serve una nuova geofisica per spiegare i moti della crosta terrestre ed il numero crescente di instabilità sismiche, vulcaniche, ecc. La probabilità di eventi catastrofici cresce davvero, non è come quella dei sondaggi che oscilla a seconda delle agenzie. La superficie della terra sta cambiando in modo sempre più accelerato, i politici non se ne occupano, ma parlano di sanzioni all’Iran. Che cosa rappresentano? Secondo me, rappresentano l’inganno millenario alla base di qualsiasi tipo di potere: una conoscenza falsa, distorta e parziale, un inganno che domina il mondo perché il mondo ci crede. Non è un gioco di parole, ma l’applicazione del principio alla base della fisica quantica**. La realtà è ciò che l’uomo crede tale. La politica è allo sbando, perché sempre meno credono alla politica. E’ un segno importante. Non solo l’asse terrestre cambia, ma anche la coscienza dei popoli. Milioni e milioni di persone si affidano a cure alternative, vivono l’etica naturale senza obbedire alla morale imposta dalle chiese, cercano contatti e soluzioni nuove, si sentono cittadini del mondo intero e vogliono la libertà da qualsiasi potere. L’utopia ci sarà perché la verità avanza. E la verità non è un optional, come credono alcuni. E’ la forza più possente della natura, quella che i fisici chiamano “debole”. E’ la forza che noi umani sentiamo come eros, vita, coscienza e che si esprime, tra l’altro, anche nella creatività, nella sincerità e nella coerenza tra parole e fatti. Il gioco ci coinvolge tutti, uno ad uno. E’ duro, ma essenziale per chi vuole davvero contribuire all’utopia prossima ventura.

Per ulteriori dettagli sullo spin della Terra, vedi:

www.michaelmandeville.com/earthmonitor/polarmotion/2006_wobble_anomaly.htm

www.michaelmandeville.com/earthmonitor/topten_monitor.htm

www.space.com/scienceastronomy/planetearth/earth_wobble_010131.html

*Vedi il mio libro Universo Organico e l’utopia reale

**Il principio di indterminazione di Heisenberg, alla base della fisica quantica
 

Articolo scritto il 17 febbraio 2006

Per ricevere notizie, iscriversi alla NEWSLETTER delle Edizioni Noesis

Ti consiglio anche...

Il ritorno dell’etere e dell’armonia

Perché i venti di guerra crescono? Perché si svelano gli inganni del potere: nemici da combattere e pericoli da temere, "lotta tra bene e male". Il cambio è universale, riguarda un “sapere” che ignora il ruolo cruciale della Forza, la Vita, e l'improvvisa comparsa dell'antimateria.

Lascia un commento